giovedì 21 ottobre 2010
L'ansia, il mio ospite indesiderato
Oggi mi ha fatto visita l'ansia. Era da tempo che non veniva a trovarmi e quando non viene a trovarmi dimentico facilmente il suo sapore. Non mi piace ricordarla e ancor meno mi piace incontrarla durante le giornate in cui non c'è motivo per darle spazio nel mio tempo. Chissà cosa mi sono taciuta. Chissà cosa avrei dovuto leggere in me nelle ore che hanno preceduto il suo arrivo, l'arrivo dell'ospite indesiderato. Quando arriva, sempre troppo inattesa, le giornate si colorano del suo sapore e a me sembrano grigie, piene di nuvole che opprimono la mia mente, mentre il mio corpo si affaccenda in movimenti per svuotare l'ospite indesiderato di ogni sua pretesa. Forse sarebbe bastato ascoltare il mio respiro e il battito del mio cuore, cercare una regolarità solo in me per arginare il suo fluire. Perchè l'ansia è proprio così: si presenta come un'estranea e mi cattura ma solo finché il suo tempo finisce e quel grigiore di un giorno pieno di nuvole si colora di nuovo di luce...così la dimentico facilmente fino al suo prossimo bussare alla porta della mia vita.... e allora non mi resterà altro che farla entrare, proprio come oggi e poi lasciarla andare via, abbandonarla al suo tempo che finisce...altrimenti, se non aprissi ogni tanto quella porta, mi costringerei ad ascoltare in ogni tempo e in ogni luogo il suo eterno bussare....