48 ore...tanto è il tempo quantificato per non parlare più dei grandi assenti ingiustificati. 48 ore per capire che quell'assenza può essere gestita come attesa del nuovo. 48 ore per comprendere che non si può monopolizzare il pensiero su chi non c'è. 48 ore per capire che non cambia nulla perchè chi non c'è non può lasciare più il vuoto...
tentativo numero 1 fallito.
RispondiEliminama il prossimo andrà meglio.
yo!